27 ottobre 2008

Rally di Roma

Nel post pubblicato il 09 settembre 2008, dedicato al raduno vespa organizzato dal Vespa Club Tempodimoto di Casalotti - Roma, scrivevo che, molto probabilmente, la mia partecipazione a quell’appuntamento, sarebbe anche stata l’ultima del 2008 ad un evento ufficiale Vespa.
Ebbene, non è stato cosi!
Sabato scorso, il 25 ottobre, ho partecipato al raduno nazionale “Rally di Roma”, organizzato dal Vespa Motor Club Roma in occasione dei 60 anni di vita dell’associazione.
Il programma della giornata prevedeva, dopo l’accoglienza e l’iscrizione, un programma turistico della Capitale con partenza alle ore 16.00 dal luogo che ospitava la manifestazione, sito sulla via Salaria (in direzione Rieti) al Km. 19600.
Ad essere sincero, gli iscritti nella giornata di sabato non sono stati tantissimi. Domenica, invece (ma io non c’ero), i partecipanti sono stati circa 250.Presenti, tra gli altri, rappresentanti del Vespa Club Treviso, del Vespa Club Bari, UVA Generation di Cadore e del Vespa Club Montebelluna.

Tornando al programma turistico, dopo aver percorso la Salaria, questa volta in direzione Roma, la tangenziale e l’olimpica, il gruppo si è diretto sullo “Zodiaco”.
Ubicato nella zona nord di Roma, sulla sommità di Monte Mario, lo “Zodiaco” è una terrazza dalla quale si può godere la Capitale in tutta la sua estensione e bellezza, con un panorama davvero suggestivo.
Tuttavia, dato che non era un luogo a me sconosciuto, la mia attenzione è stata attratta da alcune centinaia di lucchetti appesi (anche qui!?!) lungo il parapetto della terrazza.
Questa consuetudine dei giovani (o meno giovani) innamorati sembra sia stata iniziata a Firenze dagli allievi ufficiali della Scuola di Sanità in Costa San Giorgio che, al momento del congedo, legavano il lucchetto del loro armadietto su una barra metallica oltre il parapetto del Ponte Vecchio.

Traslata a Roma, questa tradizione, è stata resa molto popolare dal libro Ho voglia di te di Federico Moccia in cui, appunto, i due protagonisti si giurano amore eterno agganciando un lucchetto al palo centrale di Ponte Milvio dopo averlo serrato, buttandone poi via la chiave.
Che dire di questo fenomeno??
Una cosa è certa: il titolare del bar di fronte la terrazza ringrazia tutti gli innamorati. Infatti, nelle sue vetrine tra confezioni di cioccolatini e souvenir della città eterna, fanno bella mostra di se costosi lucchetti di tutte le dimensioni ma, soprattutto, in acciaio inox… Quale materiale più idoneo a suggellare l'indissolubile promessa d’amore??

Soddisfatti o rimborsati?

Salutotutti!

2 commenti:

Ale- ha detto...

i lucchetti!
io a Firenze ce li ho sempre visti, e pensare che sono un appassionato di lockpicking!
e' una tentazione mica da nulla!

J.L.CIBILS ha detto...

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