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02 luglio 2015

Vespa World Days 2015 # 5

Nel bel video che troverete seguendo il link intitolato Vespa World Days 2015 DAY 2, fate attenzione al minuto 1,51 perché, per qualche secondo, anche io e la mia Vespa Gittì facciamo la nostra bella comparsa.
Il video è stato girato durante la gita al Parco Nazionale di Krka.

Vespa World Days 2015 DAY 2

Salutotutti!!

08 maggio 2015

Vespa World Days 2015 # 1

 
Manca poco più di un mese al VWD 2015, evento al quale, salvo imprevisti dell'ultima ora, io parteciperò.
E quasi tutto pronto.
Tra le cose già fatte:
 
- Iscrizione FULL ENTRY che comprende:
  • il parcheggio all'interno del Vespa Village (Vespa only!);
  • la Gadget welcome bag (T-shirt, patch, badge, stickers and many more...), non disponibile per la vendita;
  • l'ingresso di sabato alla ride-out e al  Vespa Beach Party;
  • il lunch box di sabato;
  • la cena di Gala e l'ingresso al Gala Party ... e tanto altro ancora!
- Prenotazione di un carinissimo appartamentino (con 5 posti liberi - fatevi avanti!!) tutto per me, situtato nel centro storico di Biograd Na Moru, località ove si svolgeranno molti degli eventi e luogo prescelto per il Vespa Village;
 
- Biglietto SNAV  Ancona/Spalato e viceversa (con cabina doppia interna);
 
Prevedo nei prossimi giorni di fare qualche chilometro con la mia Gittì, a riposo da un bel pò di tempo, instradandomi verso alcune località della provincia romana che mi sono ripromesso di visitare come Santa Severa (gradevole località balneare, famosa per il suo castello) e il borgo medievale di Ceri.
 
STAY TUNED!!
 
Salutotutti!

10 agosto 2011

30.000

... 30.000 (è un bel traguardo) non sono i chilometri che ho percorso quest'anno con la mia Gittì (magari!!!) ma il numero dei visitatori (affezionati o "scooteristi per caso") che, ad oggi, hanno dato una "sbirciatina" al mio blog.
A presto!!

21 marzo 2010

Primavera...

Finalmente è arrivata la primavera. Oggi 21 marzo, dopo un lungo piovoso inverno (soprattutto su Roma), prende il via la stagione che ci proietta verso la calda estate e le meritate vacanze e che ci invoglia ad uscire e stare all’aria aperta.
Comincia oggi con l’equinozio di primavera (e la Maratona di Roma) e finirà il 21 giugno con il solstizio d’estate.
Da domani le giornate si allungheranno e avremo più luce a disposizione con la sensazione di avere più tempo per noi nonostante il lavoro.
E’ il momento per tornare a fare qualche bel giretto fuori porta.
Intanto, la mia Gittì attende, con pazienza (io un po’ meno), di fare qualche chilometro ma non prima di una puntatina in officina per la dovuta revisione.

"Motorino #1" , Archival Digital Print on Canvas. Signed, numbered 1 of 5. 102cm x 102cm (28" x 36") © 2007 Josh Agle

L’illustrazione qui raffigurata è una creazione dell’artista americano Josh Agle (as Shag). Le sue opere sono molto interessanti e vi invito a dare una sbirciatina sul suo sito http://www.shag.com/ ed, in particolar modo per noi scooteristi vintage, alla sezione "Motorino".
A presto!

06 luglio 2009

2° Raid Pescasseroli - High Speed = 380 Km.

Il 4 luglio è il 185° giorno del calendario gregoriano (il 186° negli anni bisestili).
Mancano 180 giorni alla fine dell'anno.
È il giorno in cui la Terra è più lontana dal Sole.
(fonte Wikepidia)


In programma, oggi, 4 luglio 2009, il 2° Raid Pescasseroli – High Speed.
Ho appuntamento con Punch in Piazza Giovenale a Roma.
Alla partenza, alle ore 08.00, il contachilometri della mia Vespa segna 61062.
Siamo puntuali come orologi svizzeri e ci mettiamo subito in movimento per raggiungere località Villa Adriana a Tivoli dove incontreremo quanti hanno aderito al 2° Raid Pescasseroli – High Speed.
E’ proprio quando penso a queste ultime parole, ovvero “High Speed”, che mi chiedo se riuscirò con la mia, più che quarantenne, Gittì a sostenere i ritmi che il tracciato richiede.
Io e Punch raggiungiamo il luogo dell’incontro alle ore 08.40.
Nel frattempo arriva anche “Lombino” – la new entry – che, dopo le presentazioni, ci offre un caffè mentre aspettiamo il resto della comitiva.
Con qualche minuto d’anticipo sulla tabella di marcia, l’allegra truppa OMD proveniente dai castelli romani raggiunge il luogo deputato a dare il via a questa seconda edizione del raid (la prima a cui partecipo).

Presenti:
Moe e Carlotta;
Colonnello Smith;
Guggio;
Cortovespa;
Enrico;
Stefano64;
Danilo;
Barilla;
Lombino;
Punch;
… ed io.

Giusto il tempo di salutare tutti e ricevere il cartellino nominativo dove saranno annotati i singoli rifornimenti e partiamo.

Prima la salita per Tivoli e poi la SS5 Tiberina in direzione Carsoli fino a Tagliacozzo dove, dopo circa 90 chilometri, effettuiamo il nostro primo rifornimento.
A proposito, devo dire che la “sosta rifornimento” studiata per l’occasione (un addetto – Guggio – alla pompa, un addetto – Cortovespa – ad annotare i litri sui cartellini nominativi e tutti gli altri in fila con il serbatoio aperto) ci ha fatto risparmiare del tempo prezioso.
Ci rimettiamo in sella e percorriamo ancora 65 chilometri fino a giungere a Carrito di Ortona dei Marsi dove è prevista la sosta aperitivo.
Il posto è bello e l’aperitivo (gentilmente offerto dal Colonnello Smith) ottimo e abbondante con salumi, formaggi, bruschette e buon vino, tutti prodotti rigorosamente abruzzesi e fatti in casa.
Inutile dirvi che è stato tutto molto apprezzato e ben presto digerito.

Nel piazzale antistante il baretto ci aspetta anche una gradita sorpresa: una Vespa 150 che, nonostante gli acciacchi e più di mezzo secolo di vita, fa ancora il suo dovere. Il proprietario, un arzillo vecchietto, mi racconta che in molti hanno cercato di proporgli uno scambio o di acquistarla ma lui ha sempre rifiutato perché, continua, uno scooter affidabile come la sua Vespa proprio non c’è ne.

Non fa troppo caldo ed è piacevole chiacchierare ma, soprattutto, stiracchiarsi un po’ dopo 160 chilometri in Vespa ad andatura sostenuta.
A questo punto, solo 30 chilometri ci separano da Pescasseroli.
Il paesaggio si fa sempre più interessante con curve, tornanti e lunghe salite che mettono a dura prova la mia Gittì.
Tuttavia, il magico piedino dello "scout" Enrico, denominato per l’occasione “turbo Enrico”, spingendo delicatamente sulla chiappetta SX, aiuterà la mia nonnetta ad arrampicarsi sulle innumerevoli salite del parco Nazionale d’Abruzzo, senza mai perdere di vista il resto del gruppo.
Alle 13.15 circa, raggiungiamo località Val Fondillo nel cuore del parco dove, nell’area attrezzata a pic-nic, con l’Orso Marsicano sempre in agguato, consumiamo il nostro pranzo al sacco: panino con la frittata innaffiato da del buon vino rosso offerto da Enrico e, per concludere in bellezza, un cono gelato offerto da Carlotta.
Alle ore 15.00, con mezz’ora di ritardo sulla tabella di marcia, dopo aver effettuato il 2° rifornimento, ci dirigiamo verso il passo di Forca d’Acero.
La strada che percorriamo è magnifica ed il bosco con i suoi faggi secolari ci ripara dalla calura estiva, regalandoci un panorama da favola.
Peccato non potersi fermare e godere più a lungo di questi luoghi.
Una piccola pausa per una foto ricordo sulla sommità del passo dove la terra abruzzese cede il passo a quella laziale (a quota 1530 m.) per poi iniziare la discesa verso Sora.

La superstrada Sora – Frosinone ci fa immediatamente dimenticare la frescura della montagna con una temperatura superiore ai 30 gradi e una forte umidità.
Effettuiamo l’ultima sosta rifornimento a Frosinone prima di intraprendere l’ultimo tratto, senza soste, che riporterà ognuno di noi alle rispettive dimore.
Danilo e Punch, data l’ora, decidono di prendere l’A1, mentre Barilla se ne torna a Fondi.
Giunti a Valmontone salutiamo anche Lombino e Stefano64.
Cortovespa ci saluta all’altezza di Colonna, mentre Guggio, il Colonnello Smith ed Enrico deviano per Finocchio.
Moe, Carlotta ed io, infine, proseguiamo per Roma fino all’altezza del G.R.A. dove ci separiamo.
Io proseguo sulla Casilina fin dentro il cuore di Roma.
Alle 19.12, al termine di una giornata emozionante, spengo il motore della mia affidabile compagna di viaggio con il contachilometri che segna 61442.
Che dire?
Ho percorso 380 Km tondi tondi senza alcun problema, nonostante l’andatura sempre sostenuta.
Credo di non aver mai fatto così tanti chilometri con la mia Gittì tutti d’un fiato prima d’ora.
Un grazie va a tutti coloro che hanno partecipato a questa bella avventura in Vespa e uno in particolare a Carlotta per aver scattato le fotografie che mi ritraggono.

That’s all folks!!
Salutotutti!

23 dicembre 2008

Inverno - Winter

Arriva, con qualche ora di ritardo, l’Inverno anche sul mio blog.
L'inverno astronomico ha inizio il giorno del solstizio d'inverno (21/22 dicembre) e termina nel giorno dell'equinozio di primavera (21 marzo).
Si tratta del periodo dell'anno in cui il sole, raggiunto il suo punto più basso sull'orizzonte - il 21 dicembre, appunto - inizia a risalire, fino al 21 marzo, giorno dell'equinozio di primavera, quando la durata del giorno è uguale a quella della notte.
Sicuramente, in questa lunga stagione, la mia Vespa Gittì non andrà in letargo.
Anzi...


16 settembre 2008

EUR - Itinerari culturali... in Vespa

E’ domenica (14 settembre 2008).
Non ho impegni di lavoro e decido di regalarmi una visita all’EUR (uno dei quartieri di Roma che ha sempre stuzzicato il mio interesse), macinando ancora qualche chilometro in Vespa.
Il tempo non è convenientemente bello… ma non piove. Anzi, il sole sembra avere la meglio sulle nuvole oscure ed io tifo per lui. E così, dopo aver assicurato la custodia della mia macchina fotografica al gancio posto sotto la sella, avvio la mia Gittì.
Il quartiere chiamato oggi EUR, sorge su un’area che fin dal 1936 era stata scelta quale luogo dell’Esposizione Universale di Roma, programmata per celebrare nel ’42 il ventesimo anniversario della marcia su Roma e mai compiuta a causa dello scoppio del secondo conflitto mondiale.
Il quartiere, completato solo dopo la fine della guerra, conserva alcuni degli edifici più significativi di quell’idea di città che l’architettura italiana, alle soglie degli anni Quaranta, andava definendo. Edifici che rispettano la concezione tipicamente romana dell’architettura attraverso la loro imponenza; le loro forme auliche che esprimono e tramandano la grandezza e la forza di un popolo, consapevole erede del suo passato.
Ciò che caratterizza l’impianto urbanistico di grande respiro, organizzato secondo ipotesi monumentali, sono le ampie strade che mettono in risalto i singoli edifici, ben distaccati tra loro e disposti e organizzati con regolarità e ritmo, così da metterne in risalto le diverse architetture.
L’ispirazione ai modelli classici è evidente nello schema planimetrico impostato su di un sistema di assi principali, ortogonali tra loro, come quello dell’Acropoli di Selinunte, che ripropone lo schema urbanistico prescelto dai Romani: l’ampio viale centrale in direzione nord-sud (cardo), attuale via Cristoforo Colombo, è tagliato trasversalmente da strade secondarie (decumani) e suddivide l’area in isolati quadrangolari.
L’edificio che assume il ruolo di icona architettonica del Novecento e di perno figurativo e territoriale dell’intera area è il Palazzo della Civiltà Italiana, meglio conosciuto come Palazzo della Civiltà del Lavoro o Colosseo quadrato.
Costruito tra il 1938 e il 1943, è alto circa 50 metri, con forma simile ad un cubo, e presenta sulle quattro facciate identiche nove archi per ciascuno dei sei piani.
Sull’attico di tutti e quattro i fronti si legge la seguente iscrizione: UN POPOLO DI POETI DI ARTISTI DI EROI / DI SANTI DI PENSATORI DI SCIENZIATI / DI NAVIGATORI DI TRASMIGRATORI.

Agli angoli della piattaforma superiore sono collocati quattro gruppi equestri che raffigurano i Dioscuri, mentre il piano terreno è decorato con ventotto statue che illustrano arti e mestieri.

Sulla via Ciro il Grande domina la scultura bronzea di Italo Griselli, raffigurante in origine il Genio del Fascismo, che, modificata nel dopoguerra con l’applicazione sulle mani di guanti da lottatore, rappresenta oggi il Genio dello Sport.

Sempre lungo la via Ciro il Grande, sulla parete a destra dell’ingresso dell’edificio noto come “Commissario”, è esposto il bassorilievo in travertino realizzato da Publio Morbiducci che illustra la storia della città eterna. Nel fregio sono riconoscibili numerosi edifici della Roma antica e moderna e alcuni dei principali protagonisti della storia romana, tra i quali Romolo, Remo, Giuseppe Garibaldi e Benito Mussolini.

Proseguendo in via dell’Architettura si arriva a piazza G. Agnelli su cui si affaccia il Museo della Civiltà Romana, complesso architettonico costituito da due edifici speculari che presentano immense pareti cieche, unite ad una estremità da un portico a colonne di travertino, rialzato sopra una gradinata. Le due pareti cieche sono interrotte, al centro, dai due ingressi monumentali nascosti da stretti corridoi, fiancheggiati da imponenti colonne lisce in travertino.

La mia Gittì sembra proprio a suo agio in queste strade così ampie e dall’asfalto ben curato.
Raggiungo la grande piazza centrale G. Marconi, un tempo Piazza Imperiale, che richiama, per le dimensioni e la compostezza, i grandi spazi delle Agorà dei centri ellenistici.
Al centro della piazza è collocato una stele, alta circa 45 metri, opera di Arturo Dazzi che rappresenta le Danze, Guglielmo Marconi, la Caccia, le Voci della radio, il Sabato Santo e i Canti d’amore.

Lungo il lato nord-est della piazza si trova il Palazzo delle arti e Tradizioni Popolari.
Il prospetto esterno del palazzo, rivolto verso il viale della Civiltà Romana, è decorato con il mosaico raffigurante Le Corporazioni realizzato da Enrico Prampolini. Di fronte, invece, è collocato il mosaico che rappresenta Arti, Mestieri e Professioni compiuto da Fortunato Depero per la parete del Museo delle Scienze. I due mosaici, posti sulla testata esterna degli edifici, oltre i portici, fungevano da raccordo decorativo tra la “città italiana dell’economia corporativa” e la “città dell’arte”, simbolicamente rappresentate nei due palazzi.

Sulla zona più elevata del quartiere è ben visibile la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
Nobilitata alla dignità di basilica nel 1965, la chiesa fu realizzata dall’architetto Arnaldo Foschini. Una lunga scalinata consente di raggiungere l’edificio che sorge al centro di una vasta piazza fiancheggiata da due padiglioni porticati con archi a sesto acuto.
In cima alla scalinata sono collocate due grandi statue raffiguranti i santi Pietro e Paolo.

Ritorno in via Cristoforo Colombo e raggiungo il Laghetto Artificiale dell’EUR, vivace meta di attività sportive e ricreative. Concluso nel 1960 in occasione delle Olimpiadi di Roma è situato nel parco centrale, ha una forma rettangolare ed è lungo complessivamente un chilometro e largo, nel punto massimo, circa 150 metri.

Sarebbero ancora molte le cose da svelare, soprattutto i parchi (di Valfiorita, del Ninfeo e del Turismo) e il Giardino delle Cascate, ma ho altri impegni e, cosa un po’ più preoccupante, il tempo sembra peggiorare.
Così concludo la mia visita e, contento per le piacevoli scoperte artistiche ed architettoniche, faccio ritorno a casa… asciutto!!
Tutte le foto qui.

Salutotutti!

09 settembre 2008

Tempo di Moto

L’altro ieri (domenica 7 settembre), con la mia Gittì, ho partecipato al IV raduno nazionale “Tempo di Moto – Vespa Club Casalotti”. Molto probabilmente la mia ultima partecipazione del 2008 ad un evento ufficiale Vespa.
Come dire, la classica ciliegina sulla torta con cui ho concluso (…chi può dirlo?) la mia stagione vespistica, almeno, come dicevo prima, quella ufficiale. Quest’anno, gli eventi in calendario (che si fa sempre più fitto) a cui ho partecipato non sono stati molti. Tuttavia, posso sempre annoverare la mia presenza al Vespa World Days 2008 tenutosi a Cefalù (PA).
I raduni in programma, nonostante il loro format (iscrizione e colazione, gadgets, stazionamento, fotografie, prove di abilità-gimkana, giro turistico con aperitivo e, per finire, pranzo ufficiale e premiazioni varie), ti regalano sempre dei momenti piacevoli.
Tutte le volte incontri qualche amico che magari non vedi da molto tempo e sono una buona occasione per scambiare due chiacchiere in allegra compagnia. Come è avvenuto, ad esempio, con Alfredo ed Edoardo (piccola delegazione OMD), Maurizio e Carlotta (conosciuti durante la trasferta siciliana e che tra meno di due settimane si prometteranno amore eterno nella chiesa di Santa Priscilla all’Aventino… auguri ragazzi!!) o con gli amici del Vespa Club Terracina.
Inoltre, questi incontri ti offrono la possibilità di scattare molte fotografie a veicoli interessanti o stravaganti; conservati o restaurati; originali o rari.
Nelle prime ore del mattino alcune gocce di pioggia hanno fatto pensare al peggio ma presto il sole è tornato a splendere ed il caldo è diventato immediatamente quasi insopportabile, anche in t-shirt e sulla Vespa in movimento.
Poco dopo le 11.00, il “vespaio” ha fatto tappa verso il Gianicolo dove era prevista la sosta per l’aperitivo, tragitto che è stato percorso senza intoppi grazie alla scorta della Polizia Municipale, alle staffette dell’organizzazione e, soprattutto, alla guida prudente di tutti i partecipanti.
Finalmente, giunti all’ombra del monumento equestre dedicato a Giuseppe Garibaldi, nel punto più alto del colle, abbiamo brindato alla bella passeggiata… ci voleva proprio una bibita fresca, dato il gran caldo.
Ancora qualche chiacchiera prima di salutare gli amici e poi, per quanto mi riguarda, a casa mentre il resto del gruppo si dirigeva presso il ristorante per il pranzo conclusivo.
Uscire in Vespa è sempre una piacevole sorpresa!!

Salutotutti!


26 luglio 2008

Fino all'Oceano... in Vespa

L’estate, intesa come periodo di vacanza, per me deve ancora arrivare.
Mancano due settimane di lavoro prima delle agognate ferie da trascorrere al paesello natio.
Nessuna destinazione chissà dove… appunto.
Mare cristallino, sole, cucina tipica alla poverella e brevi escursioni qua e là in compagnia degli amici di sempre. Questi sono gli ingredienti!!
Il “viaggio”, anche se breve, lo farò alla fine di settembre, periodo fourrier di date importanti, in ordine: il mio onomastico, il mio compleanno e l’anniversario di nozze (il primo).
La destinazione?
E’ un segreto.
Tuttavia, questo periodo (luglio/agosto) va da se che è sempre stato meno denso di impegni lavorativi o, per meglio dire, meno stressante per chi rimane. In particolar modo a Roma.
La Capitale si svuota ed andare a lavoro diventa quasi piacevole. La sera, invece, c’è solo l’imbarazzo della scelta per la lista di eventi che offre.
Per questo motivo riesco a dedicare molto più tempo a me stesso. Ore di svago che dedico alla mia Gittì ed ai miei hobby. In questo periodo, per esempio, mi piace leggere molto, soprattutto i libri acquistati durante l’inverno e lasciati a svernare sui ripiani della libreria.
Ora sto leggendo “Viaggio con Charley” di John Steinbeck.
Bello!!
Invece, ho finito da poco di leggere “Fino all’Oceano in Vespa” di Roberto Masiero, edito da Webster Press.

Lucia Vianello, a proposito del libro, scrive:

"Moto è una bella parola. C'e' dentro musica scoppiettante e aria di libertà. L'emozione di cavalcare entrambe. Moto è una bella parola, ma Vespa è mito. Mito di fedeltà e tradimento. E se il mito è uno, mille sono i modi di prenderlo a prestito. Una Vespa infatti non si possiede mai. Come una relazione amorosa è bene prenderla per quello che è. C'e' un momento quando si sale sulla Vespa, in cui si stacca il piede da terra.La strada si mette a correre e i piedi si posano come su un tappeto di novità. Si sta in una posizione composta, di spettatori fidenti...
Così ho cominciato a leggere Fino all’Oceano, e lo spettacolo ha avuto inizio. Ho sentito il mare e il sole, la gente e la sua umanità, il senso dell’amicizia che l’avventura di un viaggio mette a prova. Aspettative, delusione, euforie e meditazioni, asfalti e prati, poliziotti, gommisti e ristoratori, donne e lingue straniere mi hanno spesso lasciata col fiato sospeso. Ho trovato anche talento, talento letterario, intendo. Linguaggio avvincente, sonoro, visivo, a volte cinematografico, altre introspettivo. Qualità buone per le parole e per i gesti. Unione di sensi. Che danno senso alla vita.”
Buona lettura!!

22 luglio 2008

Assente giustificato...

Cari amici, dopo un breve periodo di latitanza, volevo rassicurarvi che il blog è vivo e vegeto.
Nelle ultime tre settimane sono stato impegnato nella frequenza di un corso (con tanto di esame finale) in provincia di Massa Carrara.
In giro ho visto moltissime Vespa, soprattutto PX. E' inutile dirvi che questi "incontri" rendevano ancora più insopportabile l'allontanamento forzato dalla mia Gittì.
A prestissimo, giusto il tempo di riordinare le idee.

27 maggio 2008

Vespa World Days 2008 # The end

Alle 06.30, il nostro traghetto ormeggia al porto di Napoli.
La sveglia è suonata poco prima. Decidiamo di fare colazione più tardi. Sistemiamo i bagagli ed imbocchiamo subito la tangenziale (anche se alcuni di noi non potrebbero). Ci sono ancora 230 chilometri da percorrere fino a Roma.
Il tempo è bello ma l’aria, data l’ora, è frizzantina.
Dopo diversi chilometri a manetta sulla tangenziale ci fermiamo in un’area di servizio e ci rifocilliamo con una buona colazione; per me, cornetto e cappuccino.
Approfitto della sosta per indossare l’ennesima giacca (antivento), l’ultima di cui dispongo, mentre gli altri fanno rifornimento.
Ripartiamo e i chilometri scorrono velocemente. Non posso decelerare perché il resto del gruppo non lo fa.
La mia Gittì (125 cc. e 40 anni, quasi 41) cede nelle salite, spesso molto lunghe, ma recupera nelle gallerie e sui rettilinei, permettendomi di non allontanarmi mai dal resto della comitiva.
Finalmente siamo sulla via Domitiana che, sempre a manetta, percorriamo fino a Gaeta.
Abbiamo percorso circa 90 km e, arrivati a Gaeta, ci concediamo un’altra sosta per un caffè al bar “Bazzanti”, situato nel cuore della città medievale a due passi dal mare.
Il sole, ora, ci riscalda e ne approfittiamo per rilassarci un po’.
Riprendiamo il viaggio. La costa bassa e piatta per chilometri, diventa ora movimentata in quanto i monti Ausoni e Aurunci - propaggini dell'Appennino centrale - si affacciano sul mare che, per questo lungo tratto di strada, ci accompagnerà sempre.
Le Isole Pontine ci seguono all'orizzonte come sentinelle.
La mia Gittì, in piena galleria, con una brusca perdita di potenza, mi segnala che devo passare alla riserva e fare al più presto rifornimento.
I primi due distributori che incontriamo lungo la strada sono chiusi. Non sono preoccupato perché con me ho sempre un litro di miscela al seguito, però decido di rallentare.
Finalmente, quando ormai le speranze di farcela senza dover ricorrere alle provviste erano minime, ecco un distributore aperto.
Altra breve sosta per il gruppo, rifornimento e pausa sigaretta per Roberto e Paco.
Da questo punto in poi non ci fermeremo più fino a Velletri.
A Velletri, prima di salutare Roberto e Alfredo, ci concediamo un aperitivo. Sono le 12.00, circa.
Giunti ad Albano, saluto Paco ed Enrico (loro sono arrivati) e proseguo, in solitaria, per Roma.
Ancora una volta, la mia Gittì ha bisogno del rifornimento. Questa volta, però, sono a meno di un chilometro da casa e proseguo.
Spengo il motore e guardo il contachilometri che segna 60823.
Così, oggi, ad un mese esatto dal rientro da questa bella avventura siciliana (e 718 chilometri percorsi nonostante i passaggi sui traghetti nelle tratte Civitavecchia – Palermo e Palermo - Napoli) ricca di emozioni, paesaggi suggestivi e, soprattutto, di buona compagnia, pubblico il mio ultimo post dedicato al Vespa World Days 2008.
Un post senza foto, ma non per scelta.
Alla prossima!


P.S. Un grazie particolare alla mia compagna di viaggio che mi ha riportato a casa senza alcun problema.