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22 febbraio 2017

C'era una volta un pezzo di legno!!

C'era una volta un pezzo di legno, ovvero il burattino che è diventato uno dei personaggi  della letteratura italiana  più famoso nel mondo: Pinocchio.
La sua storia narra che "nella bottega del falegname mastr'Antonio, detto mastro Ciliegia per via del naso tondo e paonazzo, si trova un pezzo di legno da cui il falegname, ritenendolo di scarso valore, intende ricavare una gamba di tavolino. All'improvviso il pezzo di legno comincia a parlare (implora il falegname di non martellarlo forte) e mastro Ciliegia, spaventato, lo regala all'amico Geppetto, anche lui falegname chiamato Polendina da chi vuol farlo arrabbiare (anche se Geppetto è notoriamente irascibilissimo) a causa del colore della sua parrucca gialla, capitato nella sua bottega per chiedergli appunto un pezzo di legno con il quale costruirsi un burattino che gli consenta di guadagnarsi da vivere tenendo spettacoli in tutto il mondo. Geppetto, nella sua poverissima casa (il fuoco nel camino è dipinto), comincia a scolpire il burattino, già da lui ribattezzato Pinocchio, il quale, ancor prima di essere finito, inizia a parlare e dimostra di essere un bricconcello, deridendo il falegname che pure lo stava costruendo. Una volta completato, Geppetto, che lo considera come un vero e proprio figlio, gli insegna a camminare ma Pinocchio, da birbante qual è, scappa subito in strada inseguito dal padre; un carabiniere lo ferma, ma finisce col portare in prigione Geppetto, temendo che quest'ultimo possa punire troppo severamente il burattino per la sua marachella..."
 
 
Il personaggio di Pinocchio trova un posto di rilievo anche nel mondo di "Bartolucci", un luogo magico dove la bellezza e il colore del legno si fondono con la vivacità dei colori e delle forme; una bottega dove le creazioni realizzate con cura e maestria da artigiani che, da oltre 60 anni, si tramandano la passione per una delle arti più antiche: la lavorazione del legno. Legno che si trasforma e prende forma, legno che diventa un burattino, una spada, una cornice ma anche una Vespa e, ancora meglio, una Vespa condotta dal burattino (più famoso al mondo) che guida lo scooter (più famoso al mondo)!!
 

 
La storia della famiglia Bartolucci ha inizio nel 1936 a Belvedere Fogliense (l’antica Montelevecchie), una piccola frazione di Tavullia, arroccata su un colle tra Marche e Romagna. Un borgo dal sapore d’altri tempi, dove la vita scorre pacata e dove è bello godersi dalle mura l’incanto di un paesaggio che sa toccare l’anima. Ed è proprio a Belvedere Fogliense che la famiglia Bartolucci ha scelto di mantenere il cuore della propria attività pur annoverando una serie di punti vendita in Italia, Europa e nel mondo (Emirati Arabi, Kuwait, Iran e Giappone).
 
 
Se volete immergervi nel mondo da favola dell'azienda "Bartolucci", seguite questo LINK!
 
Salutotutti!!

25 novembre 2016

La Vespa illustrata # 32

To lead 2 stroke torna a parlare di arte attraverso alcune opere di Emanuela Casula, una ragazza di origini sarde (nata e cresciuta a Cagliari) che da quasi 20 anni vive e lavora a Roma, "città che adora", e alla quale ha dedicato una serie di illustrazioni, edite anche - sotto forma di cartoline - dalla edizioni Indaco.
Ed è stata  proprio una sua illustrazione su cartolina, denominata "Shopping in Piazza di Spagna" - da me acquistata l'altro ieri in un'edicola mentre percorrevo via Veneto - ad attirare la mia attenzione e a farmi conoscere le sue opere...
Ecco a voi solo alcune delle illustrazioni dedicate alla Città Eterna... buona mostra a tutti :)
 




Ancora la Vespa a suggellare l'unione di due innamorati...
 



E, per finire, due quadri dell'autrice.





Emanuela Casula (pittrice, artigiana e illustratrice freelance) ama le grandì città ed è molto probabile incontrarla nei mercatini dell'artigianato e nelle mostre di strada, dove le piace esporre i propri lavori...
Vi invito, infine, a visitare ache il suo blog IL PINGUINO VAGABONDO, nome che è anche il suo marchio di fabbrica, sul quale potrete apprezzare la sua grande creatività. 
Brava Emanuela.
Salutotutti!!
 

15 novembre 2016

Il gelato e la Vespa

"Il gelato e la Vespa" non è il titolo di una fiaba per ragazzi ma il felice connubio di due prodotti che il mondo intero ci invidia...
Non è difficile passeggiare per le strade di Roma e trovarsi, contemporaneamente, di fronte a queste due icone del "buon" gusto italiano.
 
 
 
Gelateria "Verde pistacchio", via Nazionale nr.239 - Roma
 
 
... e poi...
 
 
Gelateria/Yogurteria "Sublime" - Borgo Pio nr.40 - Roma
 


Buona passeggiata a tutti!!
 

15 febbraio 2016

Font # 0

Mi sono diplomato Tecnico Grafico Pubblicitario nell'epoca in cui la fotografia era ancora completamente analogica e i tipi di carattere (o font) dovevano essere realizzati da noi studenti interamente a mano utilizzando semplici, ma indispensabili, strumenti di lavoro come le squadrette, il compasso, la righa, i retini adesivi, le chine colorate e, naturalmente, una buona quantità di matite. E ripetuti una, dieci, cento volte, fino a quando non erano perfetti... in neretto, grassetto, corsivo... ore e ore di lavoro che potevano andare perdute per una semplice sbavatura d'inchiostro. Tuttavia, nonostante una particolare attitudine per quel mondo e un grande amore per l'arte in generale, nella vita ho realizzato altro... professionalmente intendo.
Oggi però, per via di quella passione che ancora mi seduce,  voglio intraprendere un viaggio nel mondo dei font che, sebbene svolgano una data funzione, caratterizzano le strade delle nostre città e, per quanto mi riguarda, di quella in cui vivo... l'eterna Roma.

Ecco a voi alcuni esempi!
 
 
 
 
Alla prossima.
Salutotutti!!
 

30 gennaio 2016

Cinecittà si mostra / Cinecittà shows off

Salve a tutti... con un po di ritardo, rispetto all'inizio di questo nuovo anno, pubblico il mio primo post ed inauguro la stagione 2016 di To Lead 2 Stroke per raccontarvi della mia visita alla mostra "Cinecittà si mostra". La storia di Cinecittà inizia negli anni del fascismo è rappresenta oggi il vertice dell'industria cinematografica italiana grazie al suo complesso di teatri di posa di assoluta eccellenza e rilievo internazionale.
La mostra si articola in un percorso didattico e interattivo che esplora, attraverso la visita della Palazzina Fellini e di quella Presidenziale, le ragioni storiche, politiche e culturali della nascita della città del cinema, l'avvio delle grandi produzioni e gli anni bui della cinematografia italiana; segue poi una visita guidata outdoor ad alcuni set realizzati per girare i film (come, ad esempio, Gangs of New York  (2002) - diretto da Martin Scorsese) o le fiction televisive (tra le quali Coco Chanel, Domenico Modugno e Rome, quest'ultimo realizzato per una serie televisiva anglo/americana che restituisce una suggestiva ricostruzione della Roma di Giulio Cesare.
Ovviamente non poteva mancare un omaggio alla Vespa, resa famosa in tutto il mondo dal film Vacanze Romane che fu interamente girato a Roma e negli studi di Cinecittà.
 
Ora vi lascio in compagnia di alcuni scatti che ho realizzato durante la mia visita agli studios.
 
 

Venusia, arredo di scena creato
per il film "Il Casanova" di Federico Fellini

 
 


Particolari del Teatro n.5 - il regno di Federico Fellini - che conserva tutt'oggi il primato di Teatro di Posa più grande d'Europa, e della targa a ricordo dell'indimenticabile regista italiano.
 
 
Particolare del set della serie televisiva Rome
 
 
Il grande Albero Sordi (l'Albertone italiano)
 
 
Attrezzi del mestiere
 
 

La Vespa (e particolare del contachilometri),
protagonista indiscussa di molte pellicole girate a Cinecittà
 
 
 
 
 
Alla prossima.
Salutotutti!!
 
 

20 giugno 2014

Eurolambretta 2014 # 1 - Warm Up

Manca meno di una settimana alla partenza per l'Eurolambretta 2014, così, ieri, approfittando di una bella giornata di sole, ho deciso di fare un warm up con la mia Lambretta "Lui 75s" percorrendo, più o meno, 50 chilometri su strade di campagna che mi hanno condotto fino a Tragliata.
Il borgo di Tragliata, le cui origine storiche risalgono all'epoca etrusca, è situato alle porte di Roma e sorge su un suggestivo sperone di tufo.
 
 
 
 
Il borgo è composto da due splendidi casali seicenteschi, uno dei quali ingloba una torre di epoca medievale utilizzata per gli avvistamenti dai Saraceni.
 
 
 
 
Infine, oltre ai giardini molto curati, ricchi di profumi, il borgo antico comprende anche due piccole chiese, una di epoca medievale e l'altra in stile barocco.
 
 
 
 
 
 
 
  
 
 



Qui tutte le  informazioni sul borgo di Tragliata.
 
Per quanto riguarda il warm up, il mio "Lui 75s" si è comportato bene nonostante la lunga permanenza nel box (tre anni).
Ci vediamo a Davos!!
 
Salutotutti!!

02 novembre 2011

Intervallo post # Calcata

Come già anticipato nel post precedente, domenica scorsa ho avuto modo di visitare Calcata (VT). Situato a circa 40 km a nord di Roma, Calcata è un piccolo borgo medievale che si erge su di uno sperone tufaceo sopra la valle del torrente Treja.




Negli anni ’60, a causa di alcuni cedimenti della rupe tufacea, i calcatesi si trasferirono nel nuovo paese costruito a valle.




Nonostante il suo spopolamento, nel tempo, questo piccolo paese ha saputo conservare il suo antico patrimonio culturale e naturale.




Pur non offrendo grandi monumenti, il borgo offre suggestivi panorami e regala al visitatore più attento tanti piccoli angoli, scorci e particolari da farne un autentico gioiello. Girovagando tra i vicoli è possibile riscoprire sui muri delle case le antiche finestre, i portali e i famosi profferli medievali, oramai confusi nelle successive ricostruzioni.







L’antico borgo è bandiera arancione (marchio di qualità turistico ambientale) del Touring Club Italiano.






Oggi, gli abitanti del borgo sono per lo più artisti, scrittori e studiosi che arrivano a Calcata da ogni parte del mondo per riscoprire serenità e pace.


Alla prossima!!

06 settembre 2010

New look

Sabato mattina ho approfittato di una invitante giornata di sole per fare un bel giro con il mio "Lui". La lambretta, anche se era ferma da molto tempo nel box, è partita al primo colpo come se non vedesse l'ora di macinare un pò di strada.
Al rientro, il contachilometri segnava una sessantina di chilometri in più (non tantissimi a dire il vero) percorsi in libertà per le strade di Roma. Ho anche colto l'occasione per scattare qualche fotografia per rinnovare il look del mio blog.


A presto.
Salutotutti!!

22 giugno 2010

Roma - Barcelona ... in Vespa

Roma - Barcellona... in Vespa
è il titolo del libro che racconta l'avventura di un "viaggiatore solitario" che partendo in Vespa (il suo "Generale") da Roma, e più precisamente dai Castelli Romani, percorrendo tutta la via Aurelia, ha come destinazione la Catalonia e la sua capitale: Barcelona.
Enrico (con il qualche ho condiviso qualche viaggietto in Vespa) ha trent'anni e tanti chilometri da raccontarci ripercorrendo il suo viaggio.

Roma - Barcelona ... in Vespa
di Enrico Bongirolami.
Prezzo di vendita € 11,00

Il suo libro non è reperibile nelle librerie o attraverso i normali canali di distribuzione ma è un prodotto di self-publishing attarverso il servizio offerto da http://www.ilmiolibro.it/.
Io ho già effettuato l'ordine, voi cosa state aspettando??

Salutotutti!!

15 aprile 2010

Signori si nasce, ed io lo nacqui, modestamente!

Il 15 aprile di 43 anni fa moriva a Roma "il principe della risata", l'indimenticabile Totò. Uno dei più grandi interpreti nella storia del teatro e del cinema italiano.


Per ricordo.

24 novembre 2009

Quartiere Coppedè, Roma - Itinerari culturali... in Vespa.

Roma è una città ricca di tesori, patrimoni artistici e naturali di straordinaria eccellenza è offre al turista, anche al più improvvisato, la certezza di un “viaggio nel passato” che poche capitali al mondo possono vantare.

Tuttavia, alcuni luoghi “ricchi di fascino” della Città Eterna sono meno conosciuti e meno frequentati dai turisti che, per svariate motivazioni, preferiscono (ovviamente) dedicare il proprio tempo ai monumenti ed ai musei più conosciuti, simboli della capitale in tutto il mondo, come: la Basilica di San Pietro, i Fori Imperiali, il Colosseo, la Fontana di Trevi, Piazza di Spagna… solo per citarne alcuni.
Uno di questi luoghi meno frequentati dal turismo di massa è sicuramente il Quartierè Coppedè: un progetto artistico-architettonico realizzato nei primi decenni del secolo passato dall’architetto e scultore fiorentino Gino Coppedè, dal quale prende il nome: un’area situata tra piazza Buenos Aires e via Tagliamento.
Così, mosso dalla curiosità e invogliato da un soleggiato sabato mattina senza impegni in agenda, decido di dedicare questa estemporanea vespistica alla visita del quartiere.
Il nucleo principale dell’opera, composto da diciassette villini e ventisei palazzine disposte intorno al nucleo centrale di piazza Mincio, venne ultimato nel 1921. L’architetto fiorentino nella progettazione del “quartiere”, come era nel suo stile, mischiò al repertorio italiano dei secoli passati differenti stili decorativi in voga all’epoca in Europa, come il Liberty e l’Art Déco, dando vita ad un paesaggio unico e suggestivo.

I villini caratterizzati da archi, torrette, reggifiaccole in ferro battuto, circondati da una gradevole vegetazione, si confondono con edifici che richiamano elementi che vanno dallo Stile Liberty all’Art Déco con variazioni sul Barocco e sul Manierismo, piuttosto che dal Medioevo alla Grecia antica.
L’ingresso principale del quartiere Coppedè, dal lato di via Tagliamento è rappresentato da un grande arco, decorato da molteplici elementi architettonici asimmetrici, che unisce due palazzi.
Poco prima dell’arco si trova un’edicola con una statua di Madonna con Bambino, proteso ad accogliere il visitatore, che resta colpito inevitabilmente dalla maestosità dell'architettura d'ingresso e attratto dall'intersecarsi dei volumi scultorei della struttura. Sotto l’arco, oltre a due balconi, si trova un grande lampadario in ferro battuto.
Superato l’arco si giunge a piazza Mincio, centro del quartiere, in mezzo alla quale si trova la Fontana delle Rane. La bella fontana è costituita da una vasca centrale con quattro coppie di figure appesantite dallo scorrere del tempo, ognuna delle quali sostiene una conchiglia sulla quale si trova una rana che zampilla acqua all’interno della vasca. Dal centro della fontana si innalza una seconda vasca il cui bordo è sormontato da altre otto rane.
Inoltre, elementi caratteristici della piazza e dell’intero “quartiere” sono il Villino delle Fate e la Palazzina del Ragno.
Il primo rappresenta una mirabile commistione di stili, come molteplici sono i materiali utilizzati per la sua costruzione: marmo, laterizio, travertino, terracotta, vetro, ferro battuto e legno; la seconda, invece, è caratterizzata dalla facciata con archi asimmetrici sormontati da un faccione scolpito di chiara ispirazione assiro-babilonese, sotto il quale si può notare il ragno.
Per la sua particolare architettura il “quartiere” Coppedè fu scelto dal regista Dario Argento come sfondo per alcune scene dei suoi film Inferno e L’uccello dalle piume di cristallo.

Alla prossima uscita... in Vespa, naturalmente!