Ieri pomeriggio, sabato 20 settembre 2008, nella chiesa di Santa Prisca all'Aventino, gli amici Maurizio (Moe) e Carlotta si sono "accolti" reciprocamente davanti al Signore con le promesse più belle... fedeltà, amore, rispetto. Carlotta raggiunge la chiesa (in leggero ritardo - è il giorno del "SI" e si può...) a bordo di una vecchia cinquecento serigrafata con prati, cuori e nuvole.
Presenti alla cerimonia anche io, Enrico ed Emiliano con i nostri scooter.
Dopo la cerimonia, davanti alla chiesa, Maurizio e Carlotta hanno cercato di difendersi dal lancio di riso, petali e sassi (scherzo!!) e di far desistere i più facinorosi (soprattutto i bambini) con l'utilizzo di pistole ad acqua...

Subito dopo Maurizio e Carlotta a bordo della cinquecento, (la quale, nel frattempo, gli amici avevano ulteriolmente personalizzato con un cartello "Giast Merrid" ed una coda rumorosa di barattoli), scortati dal nostro piccolo (ma chiassoso) corteo di scooter, si sono diretti verso Piazza Venezia ed il Colosseo per le foto di rito.
Certo, non è stato facile passare inosservati.Per chi volesse saperne di più sulla loro storia, sui preparativi del loro matrimonio, ecc..., questo è il loro blog.
Ancora auguri ragazzi and Happy Honeymoon!!

Il quartiere chiamato oggi EUR, sorge su un’area che fin dal 1936 era stata scelta quale luogo dell’Esposizione Universale di Roma, programmata per celebrare nel ’42 il ventesimo anniversario della marcia su Roma e mai compiuta a causa dello scoppio del secondo conflitto mondiale.
Agli angoli della piattaforma superiore sono collocati quattro gruppi equestri che raffigurano i Dioscuri, mentre il piano terreno è decorato con ventotto statue che illustrano arti e mestieri.
Sulla via Ciro il Grande domina la scultura bronzea di Italo Griselli, raffigurante in origine il Genio del Fascismo, che, modificata nel dopoguerra con l’applicazione sulle mani di guanti da lottatore, rappresenta oggi il Genio dello Sport.
Sempre lungo la via Ciro il Grande, sulla parete a destra dell’ingresso dell’edificio noto come “Commissario”, è esposto il bassorilievo in travertino realizzato da Publio Morbiducci che illustra la storia della città eterna. Nel fregio sono riconoscibili numerosi edifici della Roma antica e moderna e alcuni dei principali protagonisti della storia romana, tra i quali Romolo, Remo, Giuseppe Garibaldi e Benito Mussolini.
Proseguendo in via dell’Architettura si arriva a piazza G. Agnelli su cui si affaccia il Museo della Civiltà Romana, complesso architettonico costituito da due edifici speculari che presentano immense pareti cieche, unite ad una estremità da un portico a colonne di travertino, rialzato sopra una gradinata. Le due pareti cieche sono interrotte, al centro, dai due ingressi monumentali nascosti da stretti corridoi, fiancheggiati da imponenti colonne lisce in travertino.
La mia Gittì sembra proprio a suo agio in queste strade così ampie e dall’asfalto ben curato.
Lungo il lato nord-est della piazza si trova il Palazzo delle arti e Tradizioni Popolari.
Sulla zona più elevata del quartiere è ben visibile la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo.
Ritorno in via Cristoforo Colombo e raggiungo il Laghetto Artificiale dell’EUR, vivace meta di attività sportive e ricreative. Concluso nel 1960 in occasione delle Olimpiadi di Roma è situato nel parco centrale, ha una forma rettangolare ed è lungo complessivamente un chilometro e largo, nel punto massimo, circa 150 metri.
Sarebbero ancora molte le cose da svelare, soprattutto i parchi (di Valfiorita, del Ninfeo e del Turismo) e il Giardino delle Cascate, ma ho altri impegni e, cosa un po’ più preoccupante, il tempo sembra peggiorare.
